Corpi sinuosi, leggeri, armoniosi, gesti sussurrati, ma sicuri e decisi, Elisabetta Mastro sa cogliere nelle sue opere l'essenza più intima di movimenti tanto fisici quanto interiori, dipinge raccogliendo emozioni, percezioni, pensieri, fantasie, afferrando l'attimo prima del cambiamento, raccontando l'instante immediatamente successivo alla trasformazione. In ogni corpo scorrono frammenti di storie, pezzi di un puzzle in una combinazione che identifica ciascuno di noi, segni di ciò che è stato, tracce di ciò che siamo, anticipazioni di ciò che saremo. Elisabetta Mastro va molto oltre la rappresentazione di un corpo, con discrezione e sensibilità, tramuta in linee, colori, giochi di vuoti e di pieni, tutta la complessità dell'animo umano, l'intensità dei sentimenti, la potenza delle attese, il peso delle speranze, la forza della memoria. Eppure, quelli immortalati dall'artista, sono uomini e donne spensierati, sereni, sinceri, in movimento eppure circondati dalla quiete, in bianco e nero eppure immersi nel colore, l'aria è positiva, l'atmosfera propizia. Un viaggio in velocità, verso una meta ancora non raggiunta ma visualizzata, un percorso coraggioso, fatto di ostacoli, imprevisti, curve e deviazioni inaspettate, ma c'è chi sa guardare avanti, gettare lo sguardo lontano, oltre le barriere, chi sa cogliere la mutevolezza di un cielo, le impercettibili trasformazioni di un panorama, chi percepisce il purificarsi dell'aria, chi intravede il sorgere della bellezza. È questo il viaggio che dipinge l'artista, un'immagine statica che racconta, fotogramma dopo fotogramma, la ricchezza di ogni passo compiuto, di ogni vetta conquistata, la bellezza di tutte le terre anche solo sfiorate, di tutti i profumi e i colori conosciuti. Ogni viaggio, che duri un istante o tutta la vita, ti condurrà un passo più vicino alla felicità. Michelin questo lo sa, chilometro dopo chilometro, accompagnerà ciascuno di noi verso il traguardo.

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Elisabetta Mastro

Elisabetta Mastro ha frequentato la scuola del Fumetto di Milano. 
Ha cominciato negli anni 90 vivendo l'arte delle botteghe dei Maestri, ricordando il profumo delle tempere, l'acquaragia, la plastilina, in una città bellissima come Milano.
Dallo studio dell'anatomia e del nudo dal vivo nascono i corpi di Elisabetta Mastro.
Corpi che danzano, corrono, fuggono, saltano, corpi avvolti da colori cromatici, colori primari, accesi, vivi per raccontare le emozioni, la malinconia, le paure, la gioia. 
Nel 2017 Elisabetta da vita a "Mutevole" un murale di 370mq e 24 soggetti, che attraverso l'espressività dei corpi raffigurati, rappresenta i mutevoli stati dell'animo umano. L'opera nata come progetto di riqualificazione urbana si trasforma in breve tempo in esperienza di Galleria di Strada.